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Scopo di In-dipendenza

La cooperativa sociale asat di Ischia ha realizzato questo sito legato ai problemi delle dipendenze (alcool, droga, cibo, shopping) al fine di dare una prima risposta a chi è affetto da qualsiasi forma di dipendenza. Lo scopo di tutto ciò è quello di far intraprendere all'uomo un cammino che lo porti a diventare sé stesso, esprimendo le potenzialità presenti nella propria natura. Esponici la tua esperienza e i nostri esperti ti risponderanno. lascia la tua esperienza sul forum oppure scrivici all'indirizzo asat@in-dipendenza.org

Condotte a rischio: Alcolismo e le donne

NessunoL’alcolismo in campo femminile non è approvato socialmente ecco perché è confinato nel profondo e di conseguenza non è facile da analizzare. Nella donna, l’abuso di alcol può essere determinato soprattutto da una motivazione psicologica, legata spesso al ruolo sessuale e alle funzioni fisiologiche mentre nell'uomo da fattori socioculturali e dalla consuetudine. I bisogni a cui è sottoposta la donna attuale sono in conflitto con quelli antichi del ruolo femminile e ciò può creare ostilità, insoddisfazioni, senso di incapacità e, a col tempo influire sull'uso di alcol. La donna approda all’etilismo più tardi dell'uomo; la quarta decade si considera il periodo a maggior rischio perché è un’età in cui la donna può smarrire i ruoli e le speranze con più facilità. La donna preferisce bere da sola, nascondendosi e l'alcolismo può rappresentare il rifiuto per il proprio ruolo matrimoniale, una reazione esagerata a situazioni intollerabili o alla menopausa vissuta come un segno di inevitabile declino.

Postato da asat il Martedì, 25 ottobre @ 20:23:45 CEST (2945 letture)
Condotte a rischio: Alcolismo e le donne-Terapia individuale

NessunoLa terapia individuale analizza la personalità globale del soggetto e varia in base ai pazienti e alle diverse motivazioni che portano alla scelta di questo approccio terapeutico. Il terapeuta instaura con il paziente un rapporto aperto ed elastico, infatti se il soggetto continua a bere durante il periodo di trattamento perché si rifiuta di affrontare argomenti spiacevoli e per saltare le sedute, lo specialista accanto alla psicoterapia include anche interventi attivi quali consigli, proibizioni e controlli sul comportamento ed, eventualmente, può richiedere, al momento del bisogno, dei ricoveri e dei trattamenti medici.

Postato da asat il Martedì, 25 ottobre @ 19:13:11 CEST (1810 letture)
Condotte a rischio: Alcolismo e le donne-Trattamento di gruppo

Nessunosi basa sull'ascolto dei problemi del singolo grazie allo scambio di informazioni, all'incoraggiamento e al sostegno di un insieme di pazienti, che condividono gli stessi pensieri e gli stessi fantasmi.
Il gruppo diventa l'agente terapeutico e può essere il mezzo sia per un sostegno più superficiale che per l'esplorazione più profonda.
Accettare una terapia di gruppo significa modificare la propria struttura difensiva, osservare le reazioni degli altri, abbandonare l'idea di ricevere passivamente la soluzione del problema come per magia dal terapeuta, rafforzare la propria motivazione personale attraverso il sostegno e la sfida degli altri.

Postato da asat il Martedì, 25 ottobre @ 19:06:02 CEST (1973 letture)
Condotte a rischio: Alcolismo e le donne - Terapia di coppia o di famiglia

NessunoSta iniziando anche in Italia la psicoterapia familiare o di coppia, che si prefigge il compito non semplice di adattare la personalità dell'alcolista all'ambiente e di creare un nuovo modo di vivere. Inoltre, coinvolgendo i familiari e quindi gli affetti profondi, è possibile capire quanto sia effettivamente vero e sincero il desiderio di tutti di lavorare per risolvere il problema. Vari sono i trattamenti familiari proposti ed alcuni richiedono una partecipazione più attiva di altri.

Postato da asat il Martedì, 25 ottobre @ 18:57:18 CEST (2114 letture)
Condotte a rischio: Alcolismo e le donne - La salvia come rimedio all'alcolismo

NessunoI ricercatori dell'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) di Cagliari, coordinati da Giancarlo Colombo hanno scoperto che la salvia potrebbe rappresentare il rimedio al problema dell'alcolismo. Gli esperimenti condotti fino ad oggi sui ratti sono abbastanza incoraggianti, infatti, è stato scoperto che la salvia Miltiorrhiza (questo è il nome scientifico della pianta, originaria della Cina) sembra essere efficace sui cosiddetti “Topi bevitori” (i Sardinian alcohol-preferring, un ceppo geneticamente selezionato proprio per la sua propensione a bere) perché ritarda l'acquisizione del comportamento consumatorio in ratti che non sono stati precedentemente esposti all'alcol, diminuisce il consumo volontario di alcol in ratti che ne hanno raggiunto un consumo stabile e, infine, distrugge l'aumento del consumo di alcol dopo un periodo di deprivazione. Appena verificata la sicurezza del composto sarà avviata una sperimentazione anche sull'uomo.

Postato da asat il Martedì, 25 ottobre @ 18:52:16 CEST (3299 letture)
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