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Dipendenza: fisica e/o psicologica, è quell'insieme di meccanismi che costringono alla continua ricerca della droga. La componente psicologica è sempre presente, seppur con intensità variabile in base alla singola sostanza e alla durata dell'abuso.
La dipendenza psicologica è una coazione a ripetere, cioè un impulso irresistibile a procurarsi nuovamente la droga per rivivere l'esperienza piacevole che essa ha procurato. Dal punto di vista mentale, quindi, è uno stato comprensibile e anche superabile, con una buona dose di motivazione e forza di volontà.
Gli adolescenti osservano che le droghe sintetiche e stimolanti, così come quelle leggere non determinano né importanti malesseri fisici né la necessità incontrollabile di ricorrervi nuovamente, e ne concludono quindi che non danno dipendenza in generale. Poiché non possiedono capacità introspettive e di auto-osservazione sufficientemente sviluppate, non riescono a valutare l'esistenza di un fenomeno come quello della dipendenza psicologica che si instaura in maniera graduale ed è percepito dapprima come voglia saltuaria di ripetere un'esperienza piacevole, poi come desiderio abituale, e solo successivamente come idea fissa e incontrollabile, che porta a comportamenti che vengono descritti quasi come automatici. Vi è inoltre un effetto a spirale che consolida la dipendenza psicologica, in quanto il ricorso alla sostanza impedisce la ricerca di nuove soluzioni per affrontare le difficoltà, e ostacola la percezione di eventuali risorse sia di tipo personale che sociale, offrendo una risposta immediata, prevedibile, comoda, che costituisce un costante rinforzo al suo uso. Gli eccitanti (cocaina, amfetamina e suoi derivati) si caratterizzano per l'intensa dipendenza psicologica.
Postato il 18 ottobre 2004 @ 19:20:29 di asat |