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La dipendenza fisica, invece, è una situazione completamente diversa e indipendente dalla volontà del singolo. È strettamente correlata alla crisi d'astinenza: quando si ha dipendenza fisica la mancata assunzione della droga scatena la crisi, caratterizzata da sintomi fisici sgradevoli e intensi che variano a seconda del tipo di droga.
Procurarsi la droga diventa perciò necessario per non stare male, e questo è sicuramente il maggiore ostacolo alla disintossicazione.: una brusca sospensione della droga, in soggetti che ne fanno uso abituale. I narcotici oppioidi (eroina, morfina, oppio) sono quelli che causano le crisi d'astinenza peggiori, inoltre superata la crisi (circa 1 settimana) la dipendenza fisica richiede ancora tempo prima di scomparire del tutto.
Va comunque sottolineato che chi fa uso di sostanze d’abuso spesso utilizza più sostanze contemporaneamente (psicostimolanti, alcool, nicotina, sedativi) rendendo il trattamento ancora più complicato.
L'esperienza della tossicodipendenza è un continuo autodistruggersi, in cui la solitudine mette le sue radici senza lasciare spazio ad altri rapporti, se non con la droga. La persona che fa uso di sostanze stupefacenti, finisce con il rifugiarsi nel proprio “mondo artificiale”, compromettendo e rinunciando a qualsiasi relazione affettiva e sociale. Circa l'84,9% dei tossicodipendenti, infatti, è disoccupato; se è già difficile trovare lavoro da giovani in condizioni normali, figuriamoci con un evidente problema di droga!
Postato il 18 ottobre 2004 @ 19:27:59 di asat |