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A complicare il già difficile compito di chi vive accanto a un tossicodipendente sono, spesso, alcuni luoghi comuni sulla tossicomania che, con il passare del tempo e dei "passaparola", si sono ormai radicati nella cultura della popolazione. Per relazionarsi nel modo migliore ad un amico o un familiare che ha problemi di droga, quindi, è fondamentale "liberarsi" da numerosi pregiudizi che potrebbero generare solo incomprensioni, se non peggiorare la situazione:
1. La tossicodipendenza, non è un vizio, ma una vera e propria malattia e, come tale, va trattata in ogni suo aspetto: da quello fisico a quello psicologico. Per far uscire un ragazzo dal tunnel della droga, quindi, non basta parlargli, cercando di convincerlo alla guarigione, ma è indispensabile un mirato approccio terapeutico diretto da persone esperte;
2. Allontanare con la forza un tossicodipendente dalla propria famiglia può causare rancore nel ragazzo ed effetti disastrosi sulla sua salute. In questo modo, infatti, il giovane molto spesso è spinto a frequentare compagnie pericolose e a delinquere per potersi procurare la droga;
3. Una crisi di astinenza da sostanze tossiche provoca una profonda e ingestibile sofferenza, è uno dei momenti più difficili da affrontare, in cui la persona tossicodipendente ha maggiormente bisogno di aiuto e non deve essere lasciata sola;
4. Il metadone non è una droga che sostituisce un'altra droga, ma un farmaco utilizzato per il trattamento dei tossicodipendenti da eroina e morfina;
5. L’inserimento in Comunità non rappresenta l’unico modo per affrontare un problema di dipendenza, perché ogni tossicodipendente è una persona diversa dalle altre e la soluzione adatta ad alcuni, non è detto che sia ugualmente valida anche per gli altri. Vi sono ragazzi che, dopo anni di comunità, recidivano subito e altri che guariscono dopo un lungo programma di supporto senza il bisogno di recarsi in comunità.
Postato il 19 ottobre 2004 @ 17:38:26 di asat |