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L'alcolismo o etilismo o dipendenza da alcol è una malattia multifattoriale che dipende cioè da diversi fattori ereditari, ambientali, comportamentali, fisici e psichici
E’ una malattia cronica, spesso progressiva con sintomi che includono un forte bisogno di bere a dispetto delle conseguenze negative, familiari, lavorative, sociali. Il termine alcolismo fu impiegato per la prima volta da Magnus Huss nel 1848 per racchiudere l'insieme di problemi causati dall'abuso di alcol.
Jellinek sviluppò il concetto di malattia alcolica intorno al 1939, in relazione ad ogni utilizzo di bevande alcoliche che possa causare danni fisici o mentali all'individuo e/o alla società.
Tale malattia include i seguenti sintomi:
Craving - una forte necessità compulsiva al bere.
Controllo alterato - L'incapacità di limitarsi nel bere in ogni data circostanza.
Dipendenza fisica - Sintomi di sindrome d'astinenza quali nausea, sudorazione, sbandamenti, tremori e ansia quando si sospende l'assunzione di alcol dopo un periodo di pesanti bevute.
Tolleranza - La necessità di aumentare i quantitativi di alcol assunto al fine di ottenere l'effetto desiderato.
L'alcolismo aumenta la frequenza e la gravità di tutti i disturbi psichici, sia che siano problemi di ansia sia di depressione.
L'ansia prodotta dall'alcol si caratterizza per la sensazione immotivata di paura, che tende a ripetersi e a risultare debilitante. L'alcol può ridurre la sensazione di ansia in via transitoria. Alla lunga , tuttavia, la dipendenza alcolica aumenta paura ed ansia. Favorisce inoltre l'instaurarsi di attacchi di panico, quando l'ansia perde i suoi confini e diventa incontrollabile. Anche le crisi depressive possono essere provocate dall'alcol, segnate da tristezza, affaticamento, perdita di motivazioni e difficoltà nel prendere sonno.
La depressione è provocata dagli effetti dell'alcol sul cervello in aggiunta alle pesanti conseguenze dell'alcolismo sulla vita personale, sociale e professionale.
Un consumo di alcol prolungato e patologico causa disturbi affettivi oltre che disturbi della personalità e nella funzione intellettiva. I problemi principali sono correlati alla perdita di giudizio e di autostima e portano a difficoltà nei contatti e nella comunicazione in famiglia, sul lavoro e in generale nei rapporti sociali.
Postato il 20 novembre 2004 @ 12:55:56 di asat |