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Alcool: Alcolismo |
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Anonimo Scrive "Vi scrivo perché ho tanto bisogno di sfogarmi con qualcuno, ho dentro il cuore un dispiacere così grande e riservato. Attraverso le altre lettere pubblicate e le vostre risposte ho avuto il coraggio di ammettere che un problema c’è e sarebbe ora di affrontarlo.
E’ tanto tempo che sono sposata, ho un bellissimo bambino di 5 anni, che a causa di mio marito è costretto a rinunciare ad un’infanzia allegra e spensierata per le continue liti che avvengono spesso tra noi due, che sono sempre più crude ed aggressive. Sono ormai due anni che porto addosso una pesante croce, che sono costretta a nascondere perché la gente spesso ritiene sia più facile giudicare che comprendere.
Mio marito beve, beve tanto e non lo fa per piacere. Cominciò tutto quando perse il lavoro: si sentì talmente avvilito che trovò un po’ di conforto attaccandosi alla bottiglia. Questo diventò un vizio e naturalmente tutto cambiò: non era più l’uomo tranquillo e premuroso che avevo sposato, col tempo si è trasformato in una persona violenta e irrequieta senza più interesse per niente e persino quando gli fu riofferto il lavoro lo rifiutò. Ha cominciato anche a picchiarmi per futili motivi, ed ho sempre sopportato perché consapevole che questa violenza, questa prepotenza non nascono dal carattere di mio marito ma sono frutto dell’abuso di alcool. Ora finalmente anche lui si sta rendendo conto di quanto male gli ha procurato questa brutta dipendenza.
Vi chiedo un consiglio sulla prossima mossa da affrontare
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| Postato da asat il 08 febbraio 2005 @ 12:29:11 (322 letture) |
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Alcool: Chiarimenti |
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Anonimo Scrive "Mi chiamo Francesco ho 37 anni ed ho bisogno di una mano, anche se non sono sicuro che possiate darmela. Ma siccome non so a chi rivolgermi, e leggendo per caso la vostra rubrica, ho pensato che possiate offrirmi qualche indicazione. E’ così difficile trovare le persone giuste: c’è un bombardamento in giro di “possibili aiuti” che confondono solamente le idee, aumentando il senso di smarrimento in cui uno già sprofonda…
In passato ho avuto problemi di droga, mi bucavo di eroina, sì, sono un ex–tossicodipendente, che ha finito il suo lungo percorso comunitario da circa tre anni. Il mio calvario è durato ben dieci anni, prima di convincermi che “vivere” era molto meglio che “sopravvivere”…Ho smesso di farmi del male, ho ripreso in mano la mia vita ed ora posso godermi mio figlio che sperimenta i suoi primi passi…
E allora cosa c’è che non va? Non lo so spiegare, ma ho un inquietudine dentro che non mi fa stare sereno, almeno non come lo ero i primi tempi dopo la comunità. E’ come un’ansia che, talvolta cresce così tanto, da non farmi respirare, e così sento il bisogno di “distrarmi”. Sì. Lo ammetto, qualche volta, negli ultimi tempi, ho esagerato col bere…ma se prima me lo spiegavo come una sana voglia di “divertirsi” e “lasciarsi andare” una volta ogni tanto, ora ho capito che si tratta di una spia d’allarme e subito il pensiero va in un’altra direzione: la paura di “ricadere”, di ritornare alla “roba”…
In questo momento della mia vita mi sento disorientato, anche perché devo fare una scelta nell’ambito lavorativo che mi sta “logorando”, motivo di litigi con i miei che mi stanno sempre addosso, trattandomi come se fossi un ragazzino di dodici anni. Ci si mette pure la mia compagna, che sembra avere sempre la soluzione pronta per tutto, reputandomi incapace di trovarne una io.
Spesso guardo mio figlio e penso che non voglio “regalargli” un’infanzia di sofferenza, come l’ho avuta io, e questo mi aiuta a non fare scelte sbagliate e frenare i “cattivi desideri”.
Sento che è giunto il momento di fermarsi per capire cosa mi sta succedendo, magari chiedere aiuto, anche se non so a chi…
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| Postato da asat il 24 gennaio 2005 @ 18:07:54 (343 letture) |
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Alcool: Alcolismo |
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jan Scrive "Sono la mamma di un ragazzo di sedici anni, Luca, intelligente e spigliato, che fino a poco tempo fa non mi ha mai creato problemi. Sempre rispettoso ed educato, molto responsabile e più maturo della sua età, negli ultimi tempi si comporta in maniera strana come non era mai successo finora: è spesso nervoso ed irritabile, ci manca di rispetto, sia a me che al padre, col quale non aveva mai alzato la voce. Invece, ora, non c’è giorno in cui non manca una discussione, perciò ci alteriamo con lui, strilli e strepiti a tutta forza, fino all’immancabile porta della sua camera che c’è sbattuta in faccia. Stiamo vivendo in un’atmosfera di continua tensione che ci stanca e ci lascia tanta amarezza. Il motivo dei litigi? Sempre gli stessi: l’uscita fissa in discoteca tutti i sabati sera, le continue richieste di soldi, l’ora del rientro a casa, sempre più prolungato, nonostante i nostri divieti. Ormai abbiamo il sospetto (purtroppo sempre più fondato) che stia facendo uso di alcolici. Abbiamo saputo da nostri amici che sta frequentando ragazzi abituati a fare il giro dei bar prima di andare a ballare, e che spesso questi ragazzi sono coinvolti in risse. Lui non ne ha mai fatto parola con noi, appena l’abbiamo saputo lo abbiamo sollecitato a parlarne, ma abbiamo ottenuto solo un “fatevi i …vostri. La vita è mia, non potete starmi sempre col fiato addosso”…E’ impossibile tentare di sapere altro dalla sua bocca. Ciò che ci preoccupa di più è questa storia del bere, perché ho notato che quando torna dalla discoteca, evita di “aprire bocca”, non rispondendo alle mie insistenti domande al suo rientro (ovviamente non mi addormento fin quando non sento che è rincasato). Probabilmente non vuol far sentire la puzza di alcool. La mattina seguente nemmeno le cannonate lo svegliano, e quando finalmente “torna nel mondo dei vivi” ha l’aria stordita e fa fatica a muoversi. Dopo un bel po’ rientra nella normalità. Io e mio marito non sappiamo più che fare: abbiamo provato con le buone, ricorrendo al dialogo, con le “cattive”, proibendogli di usare il motorino, ma lui non ci ascolta e continua a fare quel che vuole e a negare di fare uso di alcolici.
Non sembra più nostro figlio, quel caro bambino che incantava tutti con la sua dolcezza e il suo essere così assennato. Siamo disperati e non sappiamo più come comportarci. Aiutateci!
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| Postato da asat il 13 gennaio 2005 @ 19:40:42 (252 letture) |
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