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Anonimo Scrive "Vi scrivo per un problema che riguarda mio figlio, anche se provo una gran difficoltà nel parlarne…Michele ha trent’anni suonati, ha un lavoro dignitoso ma di cui si lamenta perché non lo soddisfa, e non si sente gratificato: fa il magazziniere di un negozio, lavorando dalla mattina fino alle otto di sera. Per me è già tanto che lui abbia trovato questo lavoro, visto che i suoi amici stanno quasi tutti per strada per i problemi di disoccupazione, visto che oggi è così difficile trovare un impiego. Ma lui ci va di malavoglia, non si è per niente integrato e torna a casa sempre di malumore. A volte salta pure la cena, perché si chiude in camera davanti al suo computer, e se provo ad entrare per farlo mangiare mi manda via in malo modo.
L’altro segnale che mi ha insospettito fortemente sulle sue “abitudini” sono state le bollette del telefono: cifre esagerate, che non potremmo nemmeno permetterci di pagare! Ho richiesto il tabulato delle telefonate e così è avvenuta la spiacevole scoperta: mio figlio si collega a siti pornografici! E’ vero che lui è un tipo molto chiuso, non esce spesso con gli amici e non l’ho mai visto con una ragazza. Ma non mi sarei mai aspettata un comportamento del genere, anche perché ho capito che lo fa tutti i giorni, rimanendo ore nel suo isolamento, concentrato a fissare immagini così sconce e volgari. Ma perché? Che gli sta succedendo? Perché non ha una vita normale come i suoi compagni?
Ne ho parlato con mio marito: è rimasto sconvolto senza darlo a vedere e non è più intenzionato a toccare l’argomento, liquidandomi con un “fatti i fatti tuoi”. Ma io non l’ho ascoltato ed ho deciso di affrontare mio figlio apertamente…Purtroppo sono volati solo insulti, non riconoscevo più Michele: si è molto adirato, perché ho messo le mani nella sua “privacy” e perché secondo lui mi devo fare gli affari miei, se faccio problemi per le bollette è disposto a pagarle lui, “ormai” è un adulto e …Ma io lo vedo ancora così “bambino”, immaturo e timoroso di conoscere il mondo.
Siccome mi piace tenermi informata, su una rivista mi è capitato di leggere un articolo sulla dipendenza dalla pornografia. Secondo voi è il caso di mio figlio? Che posso fare per aiutarlo?
Una mamma preoccupata"
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